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La lavorazione della tavola armonica è un momento molto importante della costruzione di uno strumento musicale: l'attenzione che viene dedicata a questa parte dello strumento ne determinerà, in misura più o meno marcata, la sua qualità fonica. Più che una tecnica si puo parlare di una specie di rituale: una volta scelto il legno, secondo parametri qualitativi e meccanici(il tipo di vena, il suo colore, ecc....), si assemblano i teli rispettando la direzione della loro vena. Questo agevola la lavorazione a spessore della tavola con la pialla. Lo spessoramento della tavola armonica consente di creare delle zone più o meno sottili( mediamente da 2 a circa 3,5 mm ) che hanno lo scopo di distribuire l'elasticità del piano armonico secondo uno schema opportunamente studiato.
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Analogo discorso vale per la tavola armonica
del salterio micanon. Lo strumento, anche se di dimensioni ridotte
rispetto al clavicembalo, segue lo stesso procedimento.
Questo
metodo di incollaggio delle catene sulle tavole armoniche è molto
efficace e permette di incollare più catene contemporaneamente.
Le catene sono delle liste di legno opportunamente sagomate che consentono
di sostenere il piano armonico; la loro posizione e dimensione hanno una
notevole influenza sulla sonorità e sul timbro dello strumento.
L'incordatura
del clavicembalo richiede una notevole perizia. Ogni penna deve essere
di dimensioni regolari in modo che il suono e la resistenza del tasto siano
omogenei. Ovviamente, essendo le corde di diametro crescente verso le note
gravi, bisognerà tenere presente che nei bassi la penna dovrà
essere leggermente più corta e più robusta.